TRANSFORMATIO

claudia amatruda, luca angeloni, tobia corradin, antonio peluso, ocel shin, cristiano zanini

nell’ambito di OPENTOUR 2026 – in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna, Associazione Gallerie arte Moderna e Contemporanea Ascom Bologna, Fondazione Zucchelli, Comune di Bologna, Banca di Bologna, Fondazione CARISBO – Cassa di Risparmio in Bologna, Collezione Sof:Art e Fondazione Lucio Saffaro

 

a cura di Giuseppe Lufrano

 

In occasione di Opentour 2026 OTTO Gallery espone la mostra Transformatio nella quale sei giovani artisti, partendo da media linguistici diversi, presentano opere che sembrano condividere una ricerca ancorata attorno al tema della trasformazione (della materia, del corpo, delle idee).

Un senso di apertura e indeterminazione percorre il processo di trasformazione che porta i materiali e l’idea a farsi opera pittorica o scultorea compiuta.

Sono paesaggi interiorizzati, frammenti di ricordo o immagini enigmatiche e quotidiane che cercano di trasformarsi in qualcosa che va oltre il momento e il tempo. Sono forme tridimensionali che negano la possibilità di essere lette in una direzione univoca. Ma sono anche installazioni e fotografie che evocano un’idea di corporeità ibrida, nella quale i confini tra organismo e tecnologia sfumano e prende vita il pensiero attorno all’interconnessione tra biologico e artificiale.

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Dal 9 al 13 giugno 2026 torna OPENTOUR, la manifestazione organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Gallerie d’arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna e la Fondazione Zucchelli. Giunta alla sua dodicesima edizione, OPENTOUR conferma la propria vocazione di piattaforma dedicata alla promozione dei giovani talenti dell’arte contemporanea, trasformando la città in un grande laboratorio diffuso di ricerca, confronto e sperimentazione artistica.

Cuore pulsante di OPENTOUR è la rassegna Giovani talenti in galleria, a cura di Carmen Lorenzetti e Giuseppe Lufrano, che coinvolge simultaneamente 31 gallerie e spazi privati di Bologna. Questo percorso espositivo costituisce il fulcro della manifestazione, creando un dialogo diretto tra la formazione accademica e il sistema dell’arte contemporanea. Fin dalla sua nascita, infatti, OPENTOUR promuove il rapporto tra l’Accademia di Bologna e il tessuto culturale cittadino, riconoscendo nelle gallerie un luogo privilegiato per sostenere e accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso professionale.

 

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