DAVIDE MANCINI ZANCHI

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BIOGRAPHY

Davide Mancini Zanchi è nato ad Urbino nel 1986. Vive e lavora ad Acqualagna (PU).

Diplomato nel 2013 presso l’Accademia delle Belle Arti della città ducale, dal 2011 ha esposto mostre personali e collettive in numerosi spazi privati e musei pubblici, in Italia e all’estero.

La sua attività artistica ha inizio nel 2010 con una serie di video performance in cui il corpo è messo in relazione con quotidianità e spazio vissuto. Esordisce nel 2011 alla Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Monfalcone con la mostra collettiva Studiovisit.it, a cura di Andrea Bruciati ed Eva Comuzzi; nello stesso anno si fa notare vincendo il Premio Pescheria della Fondazione Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, mentre è del 2012 Ping-Pong… Pung, la sua prima mostra personale alla Galleria A+B di Brescia, dove presenta opere legate a media diversi, pittura, scultura e video-art. Dopo una prima fase di ricerca incentrata sulla pratica video-performativa, il 2013 segna una svolta nel percorso artistico di Mancini Zanchi: il rapporto tra pittura e oggetto diventa il cardine di una ricerca, caratterizzata da una totale libertà di sperimentazione, che mira a reinterpretare l’atto pittorico e alcuni archetipi dell’arte, come l’astrazione, fino ad aprirne i confini verso il valore d’uso. Questi contenuti prendono per la prima volta forma nella collettiva Oltre il pensiero a cui l’artista partecipa in quell’anno presso Palazzo Guaineri delle Cossere di Brescia e si riconfermano l’anno successivo nelle due mostre Piccolo compendio d’istruzioni per la pittura, a cura di Simone Ciglia, allo Spazio BBS Vault di Prato e Nuove identità, a cura di Ludovico Pratesi, al Palazzo Ducale di Urbino. Nel 2014 partecipa al Premio Lissone indetto dal MAC Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB), curato da Alberto Zanchetta, vincendo il Gran Premio della Pittura. “Mi innamoro di un oggetto e lo trasformo” con queste parole Mancini Zanchi delinea la sua traiettoria artistica. Stimolato da oggetti banali e di uso quotidiano, li decontestualizza mantenendone tuttavia inalterata la funzione e li posiziona all’interno della tela, con l’obiettivo di far sorgere nel pubblico alcune domande riguardanti lo statuto dell’arte e pertanto stimolarlo a riflettere sulla realtà contemporanea. Il quadro si propone come un campo d’azione per interventi differenti, aperto a linguaggi e attitudini plurali.

Tra il 2014 e il 2015 è ospite della Dena Foundation for Contemporary Art per una residenza di cinque mesi a Parigi ed è tra i giovani artisti che nel 2015 prendono parte al progetto di sostegno ai talenti emergenti CIY – Curate it Yourself esponendo a Villa Belleville nella capitale francese. Dopo avere vinto il T.I.N.A. Prize nel 2015, si aggiudica il Premio Treviglio di Banca Intesa Sanpaolo Invest nel 2016. Nello stesso anno è presente in due mostre collettive curate da Andrea Bruciati, a Villa Manin di Codroipo (UD) nella mostra Memorie e alla Galleria Civica di Modena nella mostra Versus, mentre all’Accademia dei Fisiocratici di Siena fa parte degli artisti che espongono in Che il vero possa confutare il falso, mostra a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi che mette in mostra circa cinquanta opere provenienti dalla collezione AGIVERONA. In una contaminazione tra l’antico e il contemporaneo nel 2016 Davide Mancini Zanchi tiene al Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno la mostra personale Davide, dove opere che chiedono di essere vissute e consumate invitano lo spettatore all’interazione, secondo un approccio costante nella sua creazione, ironico, irriverente e al contempo studiato. Nel 2017 inaugura le mostre personali Milleduecento allo Spazio Sanpaolo Invest di Treviglio (BG) e La conquista dello spazio, a cura di Riccardo Tonti, alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, spazio per il quale realizza un progetto site-specific sul tema del viaggio. Nel 2018 viene invitato da Simone Ciglia a prendere parte a una nuova residenza artistica, questa volta è ospite di BoCs Art Cosenza, curata da Giacinto Di Pietrantonio. Tra le mostre più recenti si ricordano le collettive: Playground, a cura di Alberto Zanchetta, MAC Museo di Arte Contemporanea di Lissone, Lissone (MB), 2018; Reset, Club Gamec Prize, a cura di Manuela Valentini, Ex Carcere di Sant’Agata, Bergamo, 2018; To keep at bay, a cura di Lorenzo Madaro, Galleria Bianconi, Milano, 2018; Chi utopia mangia le mele, a cura di Gabriele Tosi e Adriana Polveroni, Ex dogana merci di Verona, Verona, 2018. Tra le personali: Meccaniche della meraviglia, Chiesa di San Giacomo al Mella, Brescia, 2019; Vie di fuga, Societé Interludio, Torino, 2019.

La sua opera è presente in collezioni private e pubbliche di rilievo, tra cui: Galleria Civica di Modena, Villa Manin di Codroipo (UD), Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, MAC Museo di Arte Contemporanea di Lissone (MB), DENA Foundation for Contemporary Art di Parigi, Banca Intesa Sanpaolo Invest, Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, BoCs Art Museum di Cosenza.

Il rapporto con la OTTO Gallery inizia nel 2018 con la collettiva Opera morta “si tout est sculpture pourquoi faire de la sculpture” a cura di Simone Ciglia, nella quale espone insieme a Daniele Puppi, Giovanni Termini e Eugenio Tibaldi, a cui segue la mostra personale da che mani vidi Zan Cin nel 2019.

 

 

MOSTRE PERSONALI

2019

da che mani vidi Zan Cin, OTTO Gallery, Bologna

2017

Box, Galleria AplusB, Brescia

La conquista dello spazio, serie di mostre a cura di Riccardo Tonti, Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

Milleduecento, a cura di Sara Fontana, Spazio Sanpaolo Invest, Treviglio (BG)

2016

Davide, Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno

2015

ArtVerona, stand AplusB

A.V, Antares Vision, Brescia

2014

Blitzen Benz, Galleria AplusB, Brescia

2013

R/Rivedere-Ripensare-Riprodurre, a cura di Alberto Zanchetta, Adiacenze, Bologna

2012

Ping-Pong…Pung, Galleria AplusB, Brescia

 

MOSTRE COLLETTIVE

2019

Meccaniche della meraviglia, Chiesa di San Giacomo al Mella, Brescia

Vie di fuga, Societé Interludio, Torino (testo mostra di Vincenzo Estremo)

Pendaison de Crémaillère, Campo Base, Torino

2018

Chi utopia mangia le mele, a cura di Gabriele Tosi e Adriana Polveroni, Ex dogana merci di Verona, Verona

Opera morta “si tout est sculpture pourquoi faire de la sculpture?”, a cura di Simone Ciglia, OTTO Gallery, Bologna

To keep at bay, a cura di Lorenzo Madaro, Galleria Bianconi, Milano

Reset, Club Gamec Prize, a cura di Manuela Valentini, Ex Carcere di Sant’Agata, Bergamo

Playground, a cura di Alberto Zanchetta, MAC Museo di Arte Contemporanea di Lissone, Lissone (MB)

2017

La lama di procopio, a cura di Gianluca D’Inca Levis e Giovanna Repetto, Nuovo Spazio di Casso, Casso (PN)

Castello di Lajone I.A.E., a cura di Claudia Buizza, Pietro Della Giustina, Jacques Toussaint, Ame Nue e Nicolaj Stobbe, Castello di Lajone, Alessandria

Fuocoapaesaggio, a cura di Gialuca D’Inca Levis e Giovanna Repetto, Forte di Montericco, Belluno

2010/2015 Notes on Italian Videoart, a cura di Andrea Bruciati, Palazzo Valmarana, Vicenza

2016

Che il vero possa confutare il falso, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi, Palazzo Pubblico, Chiesa di Santa Maria della Scala e Accademia dei Fisiocratici, Siena

L’arca, a cura di Umberto Palestini, Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, Sassocorvaro (PU)

Versus, a cura di Andrea Bruciati, Galleria Civica di Modena, Modena

Piccolo compendio d’istruzioni per la pittura, secondo capitolo, a cura di Simone Ciglia, Galleria Bianconi, Milano

Memorie, a cura di Andrea Bruciati, Villa Manin, Codroipo (UD)

2015

CIY – Curate it Yourself, a cura di Claudia Buizza e Pietro Della Giustina, Villa Belleville, Parigi (France)

2014

Primavera 3, a cura di Valentine Mayer e Jane Koh, Frederic Lacroix Gallery, Parigi (France)

Premio Lissone ‘14, a cura di Alberto Zanchetta, MAC Museo di Arte Contemporanea di Lissone, Lissone (MB)

Nuove identita’, a cura di Ludovico Pratesi, Palazzo Ducale, Urbino

Piccolo compendio d’istruzioni per la pittura, a cura di Simone Ciglia, Spazio BBS Vault, Prato

2013

Le lacrime degli eroi, a cura di Eva Comuzzi e Andrea Bruciati, Biblioteca Civica di Verona, Verona

Demaino marittimo, performance a cura di Andrea Bruciati e Ljudmilla Socci, spiaggia di Marzocca (AN)

Different pulses, a cura di Eva Comuzzi, Cividale del Friuli (UD)

Oltre il pensiero, a cura di A+B Contemporary Art, Palazzo Guaineri delle Cossere, Brescia

Premio COMBAT 13, a cura di Andrea Bruciati, Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno

2012

2 video, rassegna trasversale di video, selezione di Andrea Ferri, Undo.net

Random/28, a cura di Umberto Palestini, Sala del Castellare, Urbino

Videoart yearbook vii, a cura di Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega, Chiostro di Santa Chiara, Bologna

Porta Pia open academy and residency, a cura di Andrea Bruciati e Ljudmilla Socci, Porta Pia, Ancona

2 video, rassegna trasversale di video, lavoro selezionato da Giovanni Viceconte, Undo.net

Tutto, a cura di Cecilia Casorati e Sabrina Vedovotto, lavoro selezionato da Alfredo Pirri, 26cc, Roma

2011

Studiovisit.it, a cura di Andrea Bruciati ed Eva Comuzzi, Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Monfalcone, Monfalcone (UD)

 

RESIDENZE

2018

BoCs Art, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Simone Ciglia, Cosenza

2014/2015

Dena Foundation for Contemporary Art, Parigi (France)

 

PREMI

2016

Premio Treviglio, vincitore del premio Banca Intesa Sanpaolo Invest

2015

T.I.N.A. Prize, vincitore del premio

2014

Premio Lissone ‘14, vincitore del Gran Premio della Pittura

Leonardo Program Bursaries, Dena Foundation for Contemporary Art / Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets, Parigi (France)

2012

Rolling Stone award, menzione al premio interno alla fiera “The Others”, Torino

Expo’ arte, vincitore del premio interno alla fiera, Bari

2011

Premio Pescheria, vincitore del Premio, Fondazione Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro

 

 

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