LA GALLERIA

OTTO come gli anni che mancavano al 2000: questa fu l’idea del direttore Giuseppe Lufrano quando nel 1992 aprì la prima galleria, al numero civico 50 della centralissima Via D’Azeglio a Bologna, già sede di una storica galleria.

Dal 1992 la OTTO Gallery è punto di riferimento dei migliori nomi dell’arte contemporanea, di critici e di un pubblico di appassionati.

Dall’anno di apertura e poi dal 2002, nella nuova sede di Palazzo Montalto, in Via D’Azeglio 55, sono state organizzate innumerevoli mostre, in un percorso di ricerca e valorizzazione dell’arte e di alcuni dei suoi principali attori, di ambito nazionale e internazionale. Tutte le mostre della OTTO Gallery sono prodotte e organizzate dallo staff della galleria, con opere appositamente ideate e realizzate dagli artisti per gli spazi della stessa. Agli artisti è chiesto di lavorare su progetti unici ed esclusivi, sempre nuovi e spesso di carattere “museale”.

La OTTO Gallery si rivolge sia al collezionismo privato che a quello istituzionale di Musei e Fondazioni, le cui collezioni ha contribuito notevolmente a formare: due per tutte, la Collezione UNICREDIT e quella della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI BOLOGNA.

Con questa filosofia la OTTO Gallery affianca agli eventi espositivi un’importante attività editoriale, rivolta alla documentazione dell’evento. Sono stati pubblicati cataloghi di Gilberto Zorio, Arcangelo, Luca Caccioni, Luigi Carboni, Marco Tirelli, Giovanni Manfredini, Carol Rama, Piero Pizzi Cannella, Roberto Rizzoli, Andrea Chiesi, Marco Gastini, Andrea Facco e il catalogo della collettiva Materica (opere di Mattiacci, Spagnulo, Nagasawa, Gastini).

Con il tempo l’attività della OTTO Gallery si è rivolta sempre più all’organizzazione di eventi espositivi che hanno avuto luogo non solo nella propria sede, ma anche e soprattutto in Musei e Fondazioni pubbliche e private. Si possono citare due progetti recenti: quello relativo all’opera di Marco Gastini, che si è svolto da dicembre del 2011 ad aprile del 2012, e ha coinvolto il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e la sede della Soprintendenza – Pinacoteca di Bologna a Palazzo Pepoli Campogrande, oltre che la OTTO Gallery; e quello che ha visto la galleria organizzare e sostenere la mostra di ceramiche di Piero Pizzi Cannella al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza dal 18 gennaio 2013 ad aprile dello stesso anno.

Infine la sua attività si rivolge anche alla valorizzazione di collezioni pubbliche e private, che ha contribuito a formare e nelle quali sono presenti i propri artisti, attraverso la messa a punto di prestiti per mostre realizzate da importanti istituzioni museali all’estero. Ad esempio è stato proposto e seguito il prestito di un’opera di Gianni Dessì, acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, in occasione di due mostre museali realizzate una a Saint-Étienne in Francia presso il Musée d’Art Moderne et Contemporai de Saint-Étienne Métropole, l’altra presso il Museum Art.Plus in Germania.

La OTTO Gallery ha realizzato un progetto molto importante per la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, nel quale Piero Pizzi Cannella ha dipinto 12 grandi tele, sul tema delle cattedrali, che sono poi state collocate definitivamente all’interno di uno degli spazi del percorso Genus Bononiae, quello di San Giorgio in Poggiale, una chiesa sconsacrata, oggi adibita a biblioteca di storia e di arte, aperta tutti i giorni al pubblico e spesso sede di presentazioni di libri e altre attività culturali. Questo per sottolineare la vocazione che caratterizza l’attività della galleria come promotrice di importanti progetti esterni alla sua sede.